IL CAVALIER MOSTARDO


ANTONIO BELTRAMELLI

Il Carnevale delle Democrazie

Il Cavalier Mostardo

ROMA — MILANO
EDIZIONI A. MONDADORI
5º MIGLIAIO


PROPRIETÀ LETTERARIA RISERVATA

I diritti di riproduzione e traduzione sonoriservati per tutti i paesi, compresila Svezia, la Norvegia el'Olanda

Copyright by Casa Ed. A. Mondadori
1922


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IL CAVALIER MOSTARDO

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A Giuseppe Fabbri, amico fedele dai lontanianni della vita mia; tanto più vicino a mequanto più triste fu la vicenda della mia lotta assidua,voglio consacrato questo libro di passione nelquale ride e sorride, dalla malinconia alla violenza,l'anima iperbolica della gente nostra.

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AI LETTORI

Avevo compiuto e stavo per licenziare questolibro, quando il Cavalier Mostardo mi manda la letterache segue.

La pubblico tale e quale lasciando all'epigoneromagnolo l'intera responsabilità di quanto vi ècontenuto.

Ancora: la parola diretta di Mostardo potràservirvi a chiarire lacune ch'io posso aver lasciatonel corso della narrazione.

È, forse, un necessario compimento.

Valete.

Antonio Beltramelli

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DOMANDO LA PAROLA...

Compagni,

domando la parola per fatto personale!... Eccoil fatto personale: oggi non sono più quello di ieri!

Ho letto questo libro nel quale Beltramelli mi havoluto rifare, diremo così, per la consumazione delpopolo; l'ho letto e, siccome bisogna sempre sopportarenella vita, starò zitto.

Però io vorrei sapere se sia proprio un esempiodi finezza quello di spifferare alla gente gli affariintimi di un galantuomo.

Ho amato, e va bene; ma era necessario andarloa raccontare?.. Che cosa ci ho messo io dipiù di quello che non ci mettano gli altri?.. E allorase si tratta sempre della medesima debolezza perchèvoler aprire le finestre che dovrebbero rimanerchiuse?..

E protesto poi quanto più posso contro quellache Beltramelli chiama la «cosa aristocratica»!...

Ma che cosa e non cosa aristocratica! Questesono fandonie che se le sogna lui!

Mi ero innamorato di Mignon, è vero! Ormailo sanno tutti e non mi fa vergogna dirlo. Ho sofferto[14]come un'anima dannata; ho avuto l'impudiciziadi piangere; mi sono confuso con l'ultimo tamburiere;mi son fatto compatire anche da Rigagliatestone. È vero, è vero! Ma da questo a voleraffermare che mi ero perduto per «la cosa aristocratica»,c'è un bel divario!.. Io sono statosempre un autentico democratico; anche quandosoffrivo le pene dell'inferno. E tutto il resto è fandonia,è bagatella, è facezia!..

L'aristocrazia non fa per me ed io non l'avreicercata neppure fra le segretezze di Mignon. Parolad'onore!.. Mi potete credere, compagni, seve lo dico. E protesto altamente contro quest'attodi accusa che vorrebbe guastarmi la riputazione!

Ho buttato il mio cuore a una

...

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